Lega e Forza Italia unite dal NO all'Eurotassa

Polemiche per il voto del Carroccio a Bruxelles contro i coronabond. Ma la risposta alla crisi non passa da lì.


A dispetto del nome il Parlamento Europeo non è un normale parlamento. Non produce leggi cui dovrebbe attenersi la Commissione UE che nella barocca architettura europea dovrebbe quindi essere il governo dell’Unione. Anche perché la Commissione, oltre ad essere un esecutivo che però condivide il potere con il Consiglio Europeo cui partecipano i vari premier nazionali, è anche l’organo legislativo. Promuove l’approvazione di nuove norme. Tuttavia, pure qui, condivide l’onere con il Parlamento UE. Questo può approvare o respingere le proposte della Commissione ma i suoi eventuali emendamenti non sono che meri consigli cui i commissari possono attenersi o meno. Se avete il mal di testa e non ci avete capito nulla è normale. Sono loro a non essere normali. Da qui la prima conclusione. Ogni risoluzione del Parlamento UE è praticamente inutile.


Secondo tutti i media poi, la Lega avrebbe tradito la Patria votando contro una proposta di risoluzione comune emendata dai verdi e che invitava la Commissione UE “a proporre un massiccio piano di investimenti” al di là di ciò che fa il MES (cioè danni), la BEI e la BCE. Il tutto “al fine di preservare la coesione dell’Unione Europea” prevedendo che “una quota sostanziale del debito che sarà emesso per contrastare le conseguenze della crisi della COVID 19 sia mutualizzata a livello UE”. La mozione, secondo Repubblica.it, sarebbe stata “bocciata con 326 voti contro, 282 a favore e 74 astenuti. Con il voto positivo di Lega e Forza Italia sarebbe invece passata”. Cosa non vera visto che la Lega conta 29 deputati e Forza Italia 8. In totale fanno 37 ma i voti contrari hanno superato i favorevoli di 44. E comunque non si capisce perché una forza sovranista avrebbe dovuto votare a favore di una proposta del genere. Sarebbe stato ben strano il contrario. Vediamo perché:


  1. Chiedere che la Commissione UE emetta titoli di debito comune a valere sul suo bilancio presuppone che questo si accresca. In altre parole, i paesi che già sono contributori netti dovrebbero versare ancor più soldi. L’Italia ad esempio dal 2000 al 2017 ha versato al bilancio UE 88 miliardi e 720 milioni in più rispetto a quanto ricevuto secondo la Ragioneria Generale dello Stato e dovrebbe quindi cedere una quota ulteriore di gettito IVA in favore di Bruxelles. E perché mai un sovranista dovrebbe volere una tale fesseria?

  2. Questi strumenti di debito comune sarebbero inoltre garantiti dai singoli Paesi. In tutto o pro quota in base al PIL e anche questo qualcuno dovrebbe chiarirlo perché non è un dettaglio irrilevante. Sarebbe quindi ulteriore debito nazionale però privilegiato rispetto ai titoli di stato in circolazione che quindi, in caso di default, verrebbero rimborsati soltanto dopo che il possessore di eurobond sarà stato soddisfatto. Ne discende quindi un ulteriore deterioramento del merito di credito di tutti i titoli in circolazione il cui prezzo diminuirebbe ed il cui rendimento aumenterebbe causando un danno patrimoniale ai risparmiatori e allo Stato. Gran bel capolavoro davvero. Perché mai quindi un partito cosiddetto sovranista dovrebbe col suo voto causare un danno del genere al risparmio nazionale?

  3. Infine, questi fantomatici eurobond (o coronabond o come diavolo volete chiamarli) dovrebbero sottostare ad una legislazione necessariamente estera rispetto a quella di tutti i Paesi europei meno uno. Si dovrà cioè pur scegliere un tribunale di riferimento in caso di controversie. E la prassi in materia di emissioni obbligazionarie internazionali è quella di scegliere la legge del Lussemburgo. Quindi che in caso di implosione dell’eurozona, o qualora un Paese governato da forze sovraniste scegliesse di abbandonare Bruxelles, dovrebbe comunque rimborsare questo debito in euro (o in fiorini lussemburghesi qualora la moneta unica sparisse).


Mentre invece un normale BTP, indipendentemente da chi lo possiede sia esso Credit Agricole o il salumiere di Ferrara, potrebbe essere tranquillamente ridenominato in lire. Di nuovo perché mai un partito sovranista dovrebbe votare questa roba?


Articolo di Fabio Dragoni


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