"LA SVIOLINATA DI LEMME" Lettera aperta a Giuseppe Conte

A Tu per Tu col Premier Conte, come se fossimo seduti al Bar dello Sport. Per suonargliene di santa ragione sul MES, sui sostegni economici mai arrivati, sui prestiti-capestro e sulle marpionate di un governo che va alla cieca. Con tutti i risvolti negativi per gli Italiani.


Adesso basta! È doveroso esternare quello che sentiamo nel cuore. Gli Italiani sono al limite della sopportazione fisiologica. Inizia veramente a scarseggiare il denaro per acquistare il cibo, dunque in molti iniziano a sentire i primi morsi della fame. Faccio presente che se il popolo viene affamato, scatta inevitabilmente la ribellione, lo scontro sociale, il mancato rispetto delle regole imposte. Vi lascio immaginare cosa succederebbe. Vi siete resi conto che siamo governati da un pugno di incapaci, incompetenti e saccenti?


Illustrissimo presidente Conte, ti do del “tu” perché non voglio mantenere le distanze, anzi vorrei dirti tutto in faccia guardandoti negli occhi, per capire cosa dice la tua coscienza e chiederti: da che parte stai? Ci sei o ci fai? Ti viene naturale? Carissimo avvocato del popolo? Dottor Conte, sei consapevole di quello che dici? E soprattutto delle conseguenze di quello che non fai? Ti sei reso conto che la politica monetaria tedesca mira a far diventare l’Italia una colonia della Germania? E che l’Europa politica non esiste se non sotto forma di Bce? L’Europa è dei banchieri e tiene sotto scacco e sotto ricatto tutti gli Stati che ne fanno parte. Hanno iniziato con la Grecia e adesso passeranno all’Italia e poi alla Spagna. Per ultima la Francia, forse. Gli Stati membri saranno sotto l’egemonia della Banca europea con a capo la Merkel. È la realizzazione del sogno di Hitler: conquistare e sottomettere tutti gli stati europei. Berlino non si smentisce.


Caro Conte non è una trappola quella che hai teso alle aziende con l’illusione di mettere a disposizione ben 400 miliardi di euro vantandotene pure? Peccato che sia solo un prestito di cui lo Stato è garante al 90 %, questa è la verità. Vengo e mi spiego: se io usufruisco di un prestito di un milione di euro e non riesco a saldarlo entro 6 anni, sarà lo Stato a pagare visto che mi fa da garante? Non mi pare. Se non pagherò tutto verranno a prendere me e la mia azienda. Quindi, caro Conte, il tuo prestito camuffato da finanziamento altro non è che un favore a quella solita banca di Francoforte sul Meno. Lo Stato, in realtà, non ci ha messo un euro, ha dato soltanto garanzie e nemmeno un briciolo di liquidità. Inoltre incasserà puntualmente tutto gettito fiscale annuale (500 miliardi) e lo farà, come al solito, in anticipo rispetto alla produzione del reddito da parte dell’azienda. Dunque perché sbandierare ai quattro venti “…Abbiamo fatto una grande manovra da 400 miliardi?..”.  Davanti a una tale proposta marpiona, caro Conte, sai che cosa conviene fare? In primis non cadere nella trappola del prestito. In secondo luogo dichiarare fallimento e licenziare tutti i dipendenti per poi riaprire in tempi migliori sotto il nome di un’altra società oppure, semplicemente, chiudere l’attività e licenziare. E chi s’è visto, s’è visto.

Ma chi glielo fa fare all’imprenditore di accendere altri mutui, indebitarsi, restare sveglio la notte per l’ansia, lavorare 15 ore al giorno per non lasciare a casa i dipendenti? Meglio chiudere e prendere il reddito di cittadinanza, che ne pensi?


Insomma non ne azzecchi una Conte mio. Il ministro dell’Economia Gualtieri, dietro un tuo spintone, egregio Conte, ha siglato i giochetti sul Mes senza passare per il Parlamento. Questa sorta di colpetto di Stato chi se la cala? Ormai siamo una colonia della Germania, diciamocelo. Peggio di così non potevi fare. Quel foglio di carta su cui avete sancito strette di mano con i Teutonici verrà stracciato dal popolo. I tedeschi hanno detto no agli Eurobond perché gli Italiani sono un popolo di mafiosi e voi cosa avete fatto? Se firmerete il Mes cosi com’è e secondo la loro volontà, avrete confermato quello che loro dicono di noi. Perché fai cosi signor Conte? E gli interessi degli Italiani dove li metti? Lo sappiamo che non sei diventato premier per caso. Era tutto studiato a tavolino e in quel tavolo c’era seduto anche Grillo, si quel comico con i capelli bianchi che non fa più ridere nessuno.

E che dire della mascherine? Dove sono? Non sei riuscito a fornircene quante ne servono, vero o falso? Però è vero o no che con Di Maio sperperate i soldi dei contribuenti “regalando” sussidi ad altri Paesi? Siamo in queste condizioni estreme e tu con la Farnesina vi permettete di scucire denaro in barba a chi muore di fame nei quartieri dormitorio? Tutto ciò che è stato fatto, poco, e ciò che non è stato fatto, molto, è sotto gli occhi di tutti. Giocate a carte scoperte se ne avete il coraggio. Una volta scomparso il virus, la pandemia si sarà portata dietro un sacco di brava gente ma spazzerà via anche una certa politica. Quella vostra. Ho sempre avuto la sensazione che questo governo fosse manovrato da un’abile regia. Purtroppo per voi il popolo italiano se n’è accorto e saranno dolori alle prossime elezioni.


Finché gli Italiani avranno da mangiare godrete delle vostre furbate malefiche ma quando non ne avranno più, guai ai vinti.Ma comeHerr Conte, avevi detto che avrestidiminuito le tasse e adesso parli di Patrimoniale?Pensa chehai fatto incazzare anche Renzi, che è tutto dire.Ma scusa,come sei messo? E che fine ha fatto ilprogramma di agevolazioni fiscali per le imprese? Come faremo a pagare i tributi a Giugno se siamo rimasti chiusi per tre mesi? Non si era parlato di incentivi e detassazioni? Ma davvero siete tuttechiacchiere e distintivo?Monsieur Conteti invito ad uscire dal tuo mondo pertastare con mano la nostra realtàche pare tu non conosca. Io ed altri imprenditori siamoa tua disposizione per un confronto alla pari che ci eviti il baratro. Bene hai fatto ad affidarti ai maggiori esperti economisti per la ripresa del Paese madevi parlare con tutti, ecco perché ti doniamo “gratis” la nostra disponibilità. Accettala, senza chiedere nulla in cambio.


Ai miei Connazionali dico solo una cosa: approfittiamo di questo terribile frangente per mettere al primo posto la nostra salute e quella dei nostri cari. La rinascita deve iniziare in ognuno di noi, cosi non si può più andare avanti. Il livello energetico vibrazionale si è talmente abbassato da creare ansia e inquietudine in tutti i cittadini. Che sia davvero una Pasqua di Resurrezione. Per la nostra Italia e per gli italiani che ne hanno tanto bisogno.


Alberico Lemme


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