Il fondo salva stati light? Chi ne parla sta mentendo. Ecco i 7 pilastri della truffa

Aggiornato il: apr 15

Il Meccanismo di stabilità senza le famose condizionali non può esistere. E credere il contrario potrebbe costarci caro.



La grande manipolazione è iniziata. Giuseppi annuncia a reti unificate che non intende ricorrere al MES seguito a ruota dal viceministro dell’economia Misiani. Ma i messaggi contrari neanche tanto in codice sono partiti. Fabio Fazio e Piercarlo Padoan, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, chiedono di cambiargli nome prima di proporne l’utilizzo.


Federico Fubini sul Corriere scrive quanto già sappiamo da anni. Basta una firmetta sui moduli del MES e magicamente si aprono i forzieri della BCE che peraltro sono già aperti. Francoforte acquisterebbe BTP senza limiti. Pagheremmo cioè ciò che in tutte le altre parti del mondo è gratis. Repubblica e Sole 24 Ore ipotizzano che dal 24 aprile -appena concluso l’ennesimo confronto in sede di Consiglio Europeo- si utilizzeranno i soldi del MES. Renzi lo vuole. Il viceministro alla Salute Sandra Zampa, dato che in tempi di coronavirus non ha nulla da fare, lo invoca. Romano Prodi lo pretende. Confindustria lo desidera.


Ma per quanti e quali motivi il MES è da ritenersi più radioattivo di una barra di uranio arricchito? Concentriamoci e fingiamo di stupirci per l’ennesima volta.


  1. Poca benzina. Il MES fornirà un importo massimo pari al 2% del PIL che prima del coronavirus era pari a 1.700 miliardi circa. Al massimo sono trentacinque miliardi a fronte della potenza di fuoco illimitata che la BCE, di fatto e dopo alcune esitazioni, sta sparando creando tutta la moneta necessaria ad acquistare titoli di stato. In pratica col MES ci facciamo la birra.

  2. E’ il Re Mida della spazzatura che trasforma in immondizia tutto ciò che tocca. Il MES è un creditore privilegiato ed una volta che ha prestato soldi ad uno stato in caso di default pretende di essere soddisfatto per primo. Detto in altri termini trasforma tutti i titoli di stato in circolazione in subordinati. Volete sapere cosa significa? Citofonate ai risparmiatori di Banca Etruria che avevano in portafoglio obbligazioni subordinate e sentite cosa vi rispondono.

  3. Non serve a niente. Avendo l’Italia accesso al mercato dei capitali con emissioni che sono mediamente richieste in misura superiore al 50% di quanto offerto e tassi di rendimento ridotti all’osso perché mai dovremmo ricorrere a questo creditore “spezza mignoli”? Ah, saperlo.

  4. Partita di giro e di raggiro. Eh già perché quasi il 18% dei soldi che il MES ci presta sotto “rigorose condizionalità” sono nostri. Li garantiamo per tale quota qualora il Fondo emettesse i titoli necessari a raccogliere i fondi. Qualora invece raccogliesse il capitale non ancora versato avremmo giusto sette giorni di tempo per versare la nostra quota complessivamente pari a circa centodieci miliardi. Ma non è fantastico?

  5. Legge del Lussemburgo. I suoi prestiti sono governati così. Ed in caso di eurexit non potremmo ridenominare quel debito in lire come coi nostri BTP ma dovremmo pagare euro che non possiamo stampare o fiorini del Lussemburgo se la moneta unica si vaporizzasse. Più che un prestito è un guinzaglio.

  6. Il MES millanta pure. Chi sottoscrive questa spazzatura avrà l’appoggio incondizionato della BCE attraverso il programma OMT. Dice il Corrierone. Ma anche nì dal momento che Francoforte potrebbe sottoscrivere solo titoli fino a tre anni. In pratica neanche il tempo di partecipare ad un secondo mondiale dopo averne vinto uno, che la Lagarde forse potrebbe cambiare idea. Mentre oggi la BCE grazie al PEPP acquista titoli a trent’anni. E dovendo la BCE pure sterilizzare la liquidità immessa con questo programma. Cioè togliendola da altre parti. Circonvenzione di incapace.

  7. Le condizionalità cambiano in corsa. Proprio così. Prima sciolgono il miele dentro il latte promettendo condizionalità standard e leggere. Poi arriva il fiele e l’articolo 7(5) del Regolamento 472/2013 ed il memorandum firmato cambia.

Niente condizionalità leggere ma patrimoniale e Fornero come non ci fosse un domani. Potremmo pure opporci avendo al nostro fianco giganti come Cipro e Malta. E magari convincendo Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda. Cosa quanto mai ardua visto che sono sotto protezione del MES. Magari avremmo pure Croazia e Slovenia dalla nostra parte. Ma la Germania e i suoi cugini no. La Francia ci saluta con un ciaone. I vichinghi di Svezia, Finlandia etc sono troppo biondi per noi e nel frattempo i Paesi dell’est, che dall’UE prendono i soldi che noi mettiamo, hanno altro cui pensare. “Ci spiace le regole sono cambiate”. Si chiama doppia maggioranza qualificata. Basta che quindici Stati con oltre il 65% della popolazione UE decidano di farci la festa e per noi cambia musica. Auguri.


Articolo di Fabio Dragoni


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