Di Maio, "siamo l'ultimo argine all'apatia politica e all'astensionismo".


PORDENONE - “A chi dice che il sistema è andato in tilt, rispondo che noi abbiamo avuto ieri una disponibilità a candidarsi fuori dal comune: siamo l'ultimo argine all'astensionismo in questo paese, siamo l'ultimo argine all'apatia politica e lo dimostra il fatto che sono arrivate tantissime richieste di candidature” così ha detto questa mattina il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, nel suo ultimo appuntamento in Friuli Venezia Giulia, in risposta a quanti hanno parlato di malfunzionamento del sistema informatico, Rousseau, durante le parlamentarie di ieri.

“Il fatto poi che ci siano persone che si stanno avvicinando al movimento, persone dell'università del giornalismo e anche del mondo degli uomini e delle donne dello Stato dimostra - ha aggiunto Di Maio - che il movimento è sempre più aperto, quindi il messaggio ha funzionato, quello di avvicinarsi a noi per convogliare le migliori energie.

E il giusto mix farà la differenza, cioè persone e parlamentari uscenti, i nostri attivisti e le persone che lavorano negli gruppi locali e che portano con sé la loro storia personale e le loro referenze" ha così aggiunto Di Maio riferendosi ai vari partecipanti alle parlamentarie che hanno visto la candidatura “persone non organiche al movimento” stando alle parole dell’onorevole pentastallato.

Infine Di Maio si è rivolto ai suoi colleghi parlamentari ringraziandoli di non essersi ricandidati e commentando così il gesto: "abbiamo dimostrato ancora una volta di essere diversi, avevano un seggio sicuro e invece hanno scelto questa volta di fermarsi di potersi dedicare alla loro vita e spero sempre che possano portare un loro contributo a questa campagna ma soprattutto al gruppo parlamentare".

Nella giornata di ieri il sistema Rousseau, attraverso il quale ci si può autocandidare per partecipare al processo di selezione per le nuove elezioni politiche, si è bloccato.

Questo ha provocato dei rallentamenti, probabilmente causati dall’elevato numero di accessi da parte degli aspiranti parlamentari, motivo per cui il Movimento ha deciso di prorogare sino alle 17 il termine ultimo, che scadeva a mezzogiorno, per candidarsi. Nonostante ciò molte sono state le critiche da parte degli aspiranti “onorevoli” che hanno protestato nel blog di Grillo chiedendo ulteriori proroghe e spiegando che le difficoltà ad accedere alla piattaforma sono state molteplici negli ultimi giorni.

Non è la prima volta che il sistema mostra dei rallentamenti era già avvenuto ai tempi dell'elezione a candidato premier di Luigi Di Maio, scatenando non poche critiche.


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